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mercoledì 22 febbraio 2017

Ferrovie dello Stato assume: al via le selezioni per 1000 nuovi posti



Scatta il turnover
Frutto di un accordo sindacale autofinanziato da FS attraverso le risorse del Fondo bilaterale di sostegno al reddito, il progetto di assunzione – che sarà avviato dopo l’emanazione del Decreto interministeriale Lavoro/Economia che dovrà recepire l’accordo – prevede la sostituzione di mille lavoratori che saranno gradualmente accompagnati alla pensione.  E’ previsto quindi l’inserimento di altrettanti giovani nelle aziende di Ferrovie dello Stato: RFI, Mercitalia, Trenitalia. Ma possono aprirsi in ogni caso anche altre opportunità professionali.


Come candidarsi
“Le nuove assunzioni – si legge sul sito di FS – permetteranno alle varie aziende del Gruppo FS Italiane di poter contare su un ulteriore strumento a supporto del Nuovo Piano Industriale, attraverso l’acquisizione di competenze più moderne ed adeguate per la sua realizzazione”. Per potersi candidare, basterà andare sul sito e compilare l’apposito form online allegando il curriculum.
I requisiti utili per candidarsi
Agli aspiranti lavoratori è richiesta un’età non superiore ai 29 anni ed un diploma ad indirizzo tecnico di almeno cinque anni. Vi è poi il requisito della patente di guida B, dell’acutezza visiva di 10 decimi per ciascun occhio con campo visivo e senso cromatico normale, oltre alla voce afona a non meno di 8 metri da ciascun orecchio.








martedì 7 febbraio 2017

La lettera d'addio di Michele, trentenne precario che si è tolto la vita. "Appartengo a una generazione perduta"





Michele si è tolto la vita. Stanco di essere senza futuro e prospettive. Prima di andarsene, questo trentenne friulano, ha scritto una lettera, pubblicata per volontà dei genitori (e che oggi riporta il Messaggero Veneto) perché questa denuncia non cada nel vuoto. Ecco il testo.
Ho vissuto (male) per trent’anni, qualcuno dirà che è troppo poco. Quel qualcuno non è in grado di stabilire quali sono i limiti di sopportazione, perché sono soggettivi, non oggettivi.
Ho cercato di essere una brava persona, ho commessi molti errori, ho fatto molti tentativi, ho cercato di darmi un senso e uno scopo usando le mie risorse, di fare del malessere un’arte.
Ma le domande non finiscono mai, e io di sentirne sono stufo. E sono stufo anche di pormene. Sono stufo di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di colloqui di lavoro come grafico inutili, stufo di sprecare sentimenti e desideri per l’altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si prova a vincere, di dover giustificare la mia esistenza senza averla determinata, stufo di dover rispondere alle aspettative di tutti senza aver mai visto soddisfatte le mie, stufo di fare buon viso a pessima sorte, di fingere interesse, di illudermi, di essere preso in giro, di essere messo da parte e di sentirmi dire che la sensibilità è una grande qualità.
Tutte balle. Se la sensibilità fosse davvero una grande qualità, sarebbe oggetto di ricerca. Non lo è mai stata e mai lo sarà, perché questa è la realtà sbagliata, è una dimensione dove conta la praticità che non premia i talenti, le alternative, sbeffeggia le ambizioni, insulta i sogni e qualunque cosa non si possa inquadrare nella cosiddetta normalità. Non la posso riconoscere come mia.
Da questa realtà non si può pretendere niente. Non si può pretendere un lavoro, non si può pretendere di essere amati, non si possono pretendere riconoscimenti, non si può pretendere di pretendere la sicurezza, non si può pretendere un ambiente stabile.
A quest’ultimo proposito, le cose per voi si metteranno talmente male che tra un po’ non potrete pretendere nemmeno cibo, elettricità o acqua corrente, ma ovviamente non è più un mio problema. Il futuro sarà un disastro a cui non voglio assistere, e nemmeno partecipare. Buona fortuna a chi se la sente di affrontarlo.
Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato, e nessuno mi può costringere a continuare a farne parte. È un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive.
Non ci sono le condizioni per impormi, e io non ho i poteri o i mezzi per crearle. Non sono rappresentato da niente di ciò che vedo e non gli attribuisco nessun senso: io non c’entro nulla con tutto questo. Non posso passare la vita a combattere solo per sopravvivere, per avere lo spazio che sarebbe dovuto, o quello che spetta di diritto, cercando di cavare il meglio dal peggio che si sia mai visto per avere il minimo possibile. Io non me ne faccio niente del minimo, volevo il massimo, ma il massimo non è a mia disposizione.
Di no come risposta non si vive, di no si muore, e non c’è mai stato posto qui per ciò che volevo, quindi in realtà, non sono mai esistito. Io non ho tradito, io mi sento tradito, da un’epoca che si permette di accantonarmi, invece di accogliermi come sarebbe suo dovere fare.
Lo stato generale delle cose per me è inaccettabile, non intendo più farmene carico e penso che sia giusto che ogni tanto qualcuno ricordi a tutti che siamo liberi, che esiste l’alternativa al soffrire: smettere. Se vivere non può essere un piacere, allora non può nemmeno diventare un obbligo, e io l’ho dimostrato. Mi rendo conto di fare del male e di darvi un enorme dolore, ma la mia rabbia ormai è tale che se non faccio questo, finirà ancora peggio, e di altro odio non c’è davvero bisogno.
Sono entrato in questo mondo da persona libera, e da persona libera ne sono uscito, perché non mi piaceva nemmeno un po’. Basta con le ipocrisie.
Non mi faccio ricattare dal fatto che è l’unico possibile, io modello unico non funziona. Siete voi che fate i conti con me, non io con voi. Io sono un anticonformista, da sempre, e ho il diritto di dire ciò che penso, di fare la mia scelta, a qualsiasi costo. Non esiste niente che non si possa separare, la morte è solo lo strumento. Il libero arbitrio obbedisce all’individuo, non ai comodi degli altri.
Io lo so che questa cosa vi sembra una follia, ma non lo è. È solo delusione. Mi è passata la voglia: non qui e non ora. Non posso imporre la mia essenza, ma la mia assenza si, e il nulla assoluto è sempre meglio di un tutto dove non puoi essere felice facendo il tuo destino.
Perdonatemi, mamma e papà, se potete, ma ora sono di nuovo a casa. Sto bene.
Dentro di me non c’era caos. Dentro di me c’era ordine. Questa generazione si vendica di un furto, il furto della felicità. Chiedo scusa a tutti i miei amici. Non odiatemi. Grazie per i bei momenti insieme, siete tutti migliori di me. Questo non è un insulto alle mie origini, ma un’accusa di alto tradimento.
P.S. Complimenti al ministro Poletti. Lui sì che ci valorizza a noi stronzi.
Ho resistito finché ho potuto.
Michele


LINK  http://www.huffingtonpost.it/2017/02/07/lettera-precario-suicida_n_14634010.html



Donofrio marcia al fianco dei precari francesi

BY Rassegna Stampa del 27/03/2006


Torna e mobilita i precari della scuola: "A Milano sono il 30% del personale in servizio: riprendiamoci le piazze". di Teresa Palese
L'inossidabile sindacalista e socialista milanese, Leonardo Donofrio, torna dalla Francia dove ha manifestato rancesi contro il CPE (Contrat Première Embauche)al fianco dei precari francesi contro il CPE (Contrat Première Embauche), e annuncia che anche a Milano guiderà la protesta dei precari della scuola  continua...
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lunedì 16 gennaio 2017

Milano: corso gratuito per esperto paghe e contributi


CORSO ESPERTO PAGHE E CONTRIBUTI

Progetto Europa promuove un nuovo corso di formazione dedicato alla figura professionale di Esperto in Amministrazione del personale, operante nella gestione di paghe e contributi.
Gli allievi impareranno a gestire i rapporti di lavoro tra azienda e lavoratore, a partire dall’instaurazione del rapporto di lavoro, fino alla conclusione. Impareranno, inoltre, ad elaborare buste paga, a calcolare il TFR e le indennità.


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venerdì 17 giugno 2016

Disoccupazione, sussidio fino a 8mila euro di reddito


Lo stato di disoccupazione rimane tale anche a fronte di redditi minimi: le soglie per dipendenti ed autonomi e i dettagli del nuovo decreto approvato dal CdM.

Un nuovo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri sancisce che lo stato di disoccupazione è compatibile con alcune tipologie di reddito da lavoro, purché esse siano esigue.

Nello specifico si permane nello stato di disoccupazione nel caso in cui il lavoratore, nello svolgimento di rapporti di lavoro subordinato non superi la soglia degli 8 mila euro, che scende a 4.800 nel caso di lavoro autonomo.


Questo è quanto emerge dal decreto legislativo che tenta di correggere alcuni passaggi del Jobs Act e in particolare quelli per l’accesso ai nuovi ammortizzatore sociali come il NASPI, ASDI e il DIS-COLL introdotti proprio in attuazione del Jobs Act.

Chi fruisce di tali ammortizzatori potrà quindi continuare a farlo, purché non si superino le predette soglie di reddito. Inoltre il lavoratore si potrà iscrivere al Portale Nazionale delle Politiche Attive per il Lavoro che sarà realizzato in seno alla nuova ANPAL e, quindi, stipulare il patto di servizio personalizzato con il centro per l’impiego.

Ad ogni modo, per accertare lo stato di disoccupazione e accedere alle misure di ammortizzazione sociale, il lavoratore dovrà produrre domanda telematica presso il Portale Nazionale delle Politiche del Lavoro che dovrà essere costituito dall’ANPAL e, contestualmente, dovrà fornire la propria disponibilità a svolgere una attività lavorativa e a partecipare alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro d’impiego.


Oltre al chiarimento sullo stato di disoccupazione il decreto appena approvato aggiorna le funzioni attribuite all’ANPAL, aggiungendo la competenza per il coordinamento dei programmi formativi destinati alle persone prive di impiego, ai fini della qualificazione e riqualificazione professionale.

giovedì 9 giugno 2016

Riforma Terzo Settore, Ecco il nuovo servizio civile universale



Tra le novità la definizione dello status giuridico dei giovani ammessi e la possibilità di riconoscimento dell'esperienza a fini lavorativi. Il servizio civile avrà una durata non inferiore a otto mesi.



L'approvazione definitiva da parte del Parlamento del disegno di legge delega sul Terzo Settore reca l'introduzione del cd. servizio civile universale. Si tratta di una novità che interesserà i giovani tra i 18 e i 28 anni i quali potranno partecipare ad iniziative finalizzate alla difesa non armata rivolte a promuovere, ad esempio, attività di solidarietà, inclusione sociale, cittadinanza attiva, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale della nazione, sviluppo della cultura dell’innovazione e della legalità nonché a realizzare una effettiva cittadinanza europea e a favorire la pace tra i popoli.

I giovani, e questa è una delle novità principali, potranno prestarlo sia presso enti territoriali sia presso enti pubblici ma anche presso qualsiasi ente o organizzazione privata senza scopo di lucro (si pensi in particolare ad onlus o associazioni che si dedicano all'assistenza di disabili, anziani, indigenti, minori o comunque soggetti in condizione di fragilità economica o sociale). Con possibilità, peraltro, di essere svolto anche al di fuori del territorio italiano. Gli enti terzi presso i quali i giovani potranno essere impegnati dovranno essere tuttavia accreditati preventivamente dallo Stato. Si aderirà attraverso un bando pubblico che fisserà il contingente numerico con un meccanismo di programmazione, di norma triennale, al quale potranno partecipare anche cittadini dell’Unione europea e soggetti ad essi equiparati ovvero stranieri regolarmente soggiornanti o partecipanti ad un programma di volontariato.
I giovani impiegati nel servizio civile universale avranno, inoltre, uno status giuridico ad hoc con particolari benefit sul trattamento retributivo (le somme erogate non saranno sottoposte ad alcun prelievo fiscale)  fermo restando che il rapporto di servizio non potrà essere assimilato ad un rapporto di lavoro normale. La durata del servizio civile sarà ricompresa tra un minimo di otto mesi ed un massimo di un anno e dovrà essere svolta in modo tale da contemperare le finalità dello stesso con le esigenze di vita e di lavoro dei giovani coinvolti ed il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze acquisite dai giovani durante l'espletamento del servizio civile, nei percorsi di istruzione e in ambito lavorativo. Ad esempio tramite lo svolgimento del servizio civile si potranno riconoscere dei crediti formativi utili ai fini del percorso universitario e/o lavorativo.  


Leggi Tutto: http://www.pensionioggi.it/notizie/economia/riforma-terzo-settore-ecco-il-nuovo-servizio-civile-universale-87687687#ixzz4B6CpuNZY




venerdì 18 marzo 2016

Contributi INPS volontari: guida in pillole

Vademecum sul versamento di contributi INPS volontari per integrare la pensione: requisiti, autorizzazioni, scadenze e procedure.

Per incrementare l’importo della pensione i lavoratori possono versare contributi INPS a proprio carico. Un’opportunità valida per dipendenti o parasubordinati (collaborazioni coordinate e continuative, contratti a progetto), autonomi (artigiani, commercianti, professionisti in Gestione Separata, ecc.) e titolari di assegni di invalidità. Possono essere coperti con la contribuzione volontaria i periodi di inattività lavorativa come aspettativanon retribuita o contratto part-time (orizzontale o verticale) o in occasione di congedi performazione o gravi e documentati motivi familiari, sciopero, interruzione del rapporto di lavoro con conservazione del posto per servizio militare, permessi per allattamento.

https://eu-gmtdmp.gd1.mookie1.com/tagr/v1/imp?acid=8&inst=EU&tagid=1757764522&src.rand=170103372&src.platformID=DFA&src.campaignID=8343927&src.placementID=112720273
Autorizzazione
Per versare i contributi volontari occorre l’autorizzazione con questi requisiti:
·         almeno 5 anni di contributi (260 settimanali per i lavoratori dipendenti e domestici; 60 mensili per gli autonomi; 465 giornalieri per i lavoratori agricoli e 310 per le lavoratrici agricole);
·         almeno 3 anni di contribuzione nei 5 che precedono la presentazione della domanda (tale requisito si perfeziona se sussistono 36 contributi mensili per gli autonomi, 279 giornalieri per i lavoratori agricoli, 186 giornalieri per le lavoratrici).
L’autorizzazione è concessa dal primo sabato successivo alla data di presentazione della domanda per i lavoratori dipendenti, dal primo giorno del mese in cui è stata presentata la domanda nel caso di autonomi.
Domanda
I lavoratori presentano domanda di prosecuzione volontaria all’INPS tramite modello COD. SC05 Mod. 010/M/02 in cui si indica anche la gestione assicurativa di destinazione dei versamenti volontari (FPLD, Evidenza contabile separata, Fondo speciale, Artigiani, Elettrici, Volo, Commercianti, Telefonici, Ferrovieri, CD/MC, Autoferrotramv, Gestione separata parasubordinati, ex INPDAI). La domanda può essere inoltrata attraverso uno dei seguenti canali:
·         web-servizi telematici accessibili dal cittadino tramite PIN dal sito www.inps.it;
·         contact center dallo 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da mobile a pagamento secondo tariffa del proprio gestore;
·         patronati e intermediari INPS tramite servizi telematici da loro offerti.
Modalità di versamento
Dopo aver ricevuto l’autorizzazione il lavoratore può versare i contributi entro precise scadenze (gennaio-marzo: 30 giugno; aprile – giugno: 30 settembre; luglio – settembre: 31 dicembre; ottobre – dicembre: 31 marzo) con queste modalità:
·         bollettino MAV in una qualsiasi banca senza commissioni e stampato dal sito INPS (www. inps.it, Portale Pagamenti – Versamenti Volontari);
·         carta di credito sul sito INPS o chiamando il contact center ai numeri di cui sopra.
Importi
Le regole per il calcolo dell’onere contributivo sono diverse a seconda del soggetto assicurato: per i dipendenti l’importo dovuto è settimanale e si calcola sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria, mentre per gli autonomi (artigiani e commercianti) è mensile e determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini IRPEF nei 36 mesi di contribuzione precedenti la domanda. Per i coltivatori diretti l’importo è settimanale calcolato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro.
Casi particolari
Cosa succede se si pagano in ritardo i contributi volontari? In questo caso l’INPS provvede a restituire la somma versata senza interessi e non accredita i contributi. Tuttavia il lavoratore può sempre chiedere che l’importo pagato sia usato per coprire il trimestre successivo. Se viene versata una somma inferiore a quella dovuta, il periodo coperto viene ridotto in misura proporzionale al versamento effettuato. Se la cifra versata è superiore, l’eccedenza viene restituita.
Deducibilità contributi volontari
Chi effettua i versamenti volontari può fruire delle deduzione fiscali nel modello 730/2015. Nel Quadro E, al Rigo E21 – “Contributi previdenziali e assistenziali” va indicato l’importo dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari versati, compresi quelli per ricongiunzione di periodi assicurativi, riscatto anni di laurea (a fini pensionistici e/o di buonuscita) e prosecuzione volontaria. La deduzione spetta anche se per oneri sostenuti per familiari a carico

lunedì 14 marzo 2016

Ammortizzatori sociali, domanda ASDI in scadenza



Domande ASDI, il trattamento di disoccupazione erogato dopo il termine NASpI: focus su modalità e tempi di accesso all'ammortizzatore sociale.

Con la Circolare n. 47/2016 l’INPS ha fornito precisazioni in tema di ASDI, l’Assegno di Disoccupazione istituito dall’articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, recante “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”. I lavoratori dipendenti che abbiano esaurito la NASPI entro il 3 Marzo dovranno inoltra la domanda per l’ASDI entro il 2 Aprile.


 

In particolare, l’Istituto fornisce indicazioni in merito alle modalità e tempi di presentazione delle domande di riconoscimento ASDI. Per lo scopo, sono stati messi a disposizione tre canali:

  • Web, se in possesso del PIN INPS dispositivo, seguendo il percorso: Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> ASDI;
  • Patronati;
  • Contact Center Integrato INPS-INAIL, al numero gratuito 803 164 o al numero 06 164 164 a pagamento da cellulare.
    Viene inoltre ricordato che il nuovo strumento di sostegno al reddito, introdotto con il Jobs Act, è destinato a coloro che già hanno beneficiato della NASpI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) che ne abbiano fruito per l’intera sua durata fino al 31 dicembre 2015, privi di occupazione e in condizione economica di bisogno.
    Per l’erogazione dell’ASDI è richiesto di aver sottoscritto un progetto personalizzato di presa in carico, redatto dai competenti servizi per l’impiego, il cui contenuto è descritto dall’articolo 20 del decreto legislativo n. 150 del 2015.
    Fonte: INPS.