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venerdì 1 ottobre 2010

Miur: «ordinanza Consiglio di Stato su orari non incide su attività didattica»

«L'ordinanza 4413/2010 non dovrebbe avere effetti sugli organici e sull'attività » «il Miur dovrà semplicemente tener conto del parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (parere non richiesto precedentemente) nella determinazione degli organici»
«A Milano ancora classi con orario ridotto delle lezioni per mancanza di insegnanti»
Tuttoscuola
ha dato notizia oggi dell'ordinanza con la quale il Consiglio di Stato impegna il "Miur a rideterminare gli orari delle classi intermedie degli istituti tecnici e degli istituti professionali (il Miur non potrebbe esimersi dal rideterminarsi sulla definizione dell'orario complessivo annuale delle lezioni delle seconde, terze e quarte classi degli istituti tecnici e delle seconde e terze classi degli istituti professionali)".
Altri, nel darne notizia, si sono spinti a ritenere che vi sarà ora una revisione anche degli organici del personale docente con contraccolpi sull'organizzazione delle attività didattiche.
Il Miur, in proposito, è uscito con il seguente comunicto stampa con il quale smentisce e puntualizza gli effetti dell'ordinanza sugli organici.
"La notizia secondo la quale il Ministero debba rivedere completamente tutti gli organici delle classi 2°, 3° e 4° degli Istituti tecnici e professionali è priva di ogni fondamento.
Secondo la sentenza del Consiglio di Stato il Miur dovrà semplicemente tener conto del parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (parere non richiesto precedentemente) nella determinazione degli organici per le classi a cui fa riferimento la sentenza. Non si verificherà quindi alcun cambiamento nell'attività e nella programmazione scolastica prevista".

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