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mercoledì 8 febbraio 2012

L'effetto taglio non è ancora finito: a Milano a rischio 343 insegnanti

08-02-2012 Il Giorno Edizione Milano
– MILANO – Pensavate che i tagli al personale scolastico fossero finiti con il 2011? Non è così: 343 docenti rischiano di rimanere a casa dal prossimo anno scolastico. Sono i docenti “in esubero”, quegli insegnanti che a causa dell’avanzamento della riforma Gelmini perderanno la cattedra a settembre. Oppure saranno dirottati su altre tipologie di insegnamento, togliendo posti agli insegnanti precari. Il Ministero dell’Istruzione ha reso pubblico l’organico previsionale per il 2012-2013. A Milano e provincia sono 343 i professori a rischio, in Lombardia 822. Per lo più alle superiori.
L’applicazione della riforma Gelmini sta per raggiungere il terzo anno di scuola secondaria di secondo grado, riducendo ulteriormente gli orari per alcune classi di concorso (insegnamenti) e aumentando i docenti in soprannumero. Se nelle scuole medie milanesi saranno solo 14, alle superiori salgono a 329. Gli insegnamenti destinati a perdere più posti sono quelli tecnico-pratici: i docenti che assistevano i colleghi di teoria nello svolgimento dei laboratori. I più colpiti sono elettronica (49), meccanica tecnologica (41) e fisica atomica (27). Stesso destino per le discipline che la riforma ha cancellato, come dattilografia e stenografia (27). In esubero anche insegnamenti come disegno e storia dell’arte (19), lingua tedesca (16) e latino-greco (15). Per tutti si prospetterà una mobilità forzosa in altre scuole, anche di altre province e, in caso di mancanza di cattedre libere, fuori regione. Oppure l’assegnazione a discipline diverse.
«In Lombardia e in particolare a Milano abbiamo docenti che perdono il posto – nota Leonardo Donofrio, del sindacato Iuniscuola – a fronte di classi con sempre più alunni. Anche se parte di questi esuberi potrebbe venire riassorbita grazie ai prossimi pensionamenti, ci si troverà con docenti in servizio da 20 anni su una determinata disciplina costretti a riciclarsi su altri insegnamenti».Lu.Sa.
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