LA VOCE DEI PRECARI

Associazione Istruzione Unita Scuola
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giovedì 25 gennaio 2018

Precariato in crescita

I numeri dell’occupazione in Lazio: crescono i contratti a termine e il precariato.


Migliorano le cifre dell’occupazione in Lazio, tuttavia i passi in avanti sono strettamente legati all’aumento dei contratti a termine. A segnalarlo è l’Osservatorio sul precariato dell’Inps relativamente al periodo gennaio-novembre 2017.
Precisamente, nel mese di novembre i contratti a termine sono stati il 77,69% del totale dei contratti attivati, in pratica una media di tre assunzioni su quattro.
Secondo il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola, tuttavia, molto spesso si tratta di più contratti a termine attivati per lo stesso individuo.
Incrociando i dati emerge inoltre che la maggioranza di questi contratti ha una durata breve, spesso brevissima: da 1 a 30 giorni per circa il 60%, il 30% dei quali si riduce a un giorno. Questo non è precariato: è qualcosa di peggio. È il trionfo dei lavoretti e a chi svolge lavoretti non si applicano gli ammortizzatori sociali perché non viene raggiunto il numero minimo di settimane.»
Contemporaneamente, a diminuire sono i numeri dei lavoratori che possono contare su un contratto a tempo indeterminato.
«Nel periodo gennaio-novembre 2017 i contratti a tempo indeterminato non sostituiti sono stati 38.335, un dato significativamente più alto rispetto al 2016, quando nello stesso intervallo di tempo sono stati persi 26.787 posti di lavoro stabile».

domenica 26 gennaio 2014

Scuola: precarietà non tende a diminuire, anzi continua... .

Ma quanti sono i precari della Pa? Secondo l'ultimo censimento dell'Aran, i contratti «flessibili» nella pubblica amministrazione sono 317mila. 
Circa 203mila, però, sono i supplenti che lavorano in scuole, accademie e conservatori, per cui i precari "classici" sono intorno ai 114mila.
In gran parte (il 76%) sono titolari di contratti a tempo determinato, ma non mancano 18mila lavoratori socialmente utili, poco meno di 10mila contratti di somministrazione e una sparuta rappresentanza di rapporti di formazione e lavoro. Scuola e università a parte, sono gli enti locali ad arruolare la maggioranza dei lavoratori flessibili, con circa 60mila contratti concentrati soprattutto nei servizi assistenziali ed educativi. Una quota di lavoro flessibile, comunque, è presente in tutte le Pubbliche amministrazioni, compresi settori piccoli come quello delle Autorità indipendenti (1.600 persone in tutto, precarie in quasi il 10% dei casi), e qualche decina di contratti flessibili è presente persino nelle stanze di Palazzo Chigi.

mercoledì 28 agosto 2013

Statali, via libera al salva-precari

Letta: "Soluzione strutturale, basta scorciatoie"

Roma, 26 agosto 2013 - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge e il ddl “con le norme che hanno una funzione fondamentale per riorganizzazione e la modernizzazione della Pubblica Amministrazione”. E’ quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel corso di una conferenza stampa in occasione della riunione del Consiglio dei ministri.
Oggi comincia una storia nuova che crediamo possa essere una storia di successo pieno: puntiamo a usare tutte le risorse dei fondi strutturali 2014-2020”, ha detto il presidente del Consiglio.
I provvedimenti per la riorganizzazione e la modernizzazione della Pubblica amministrazione varati oggi dal Consiglio dei ministri prevedono intanto il taglio del 20% delle cosiddette auto blu.
Inoltre, il governo ha posto una “soluzione strutturale al tema del precariato” nella pubblica amministrazione, ha assicurato Letta, spiegando che “abbiamo deciso di tipizzare e ridurre le forme di precariato” e “avviato un percorso e un processo di parziale inserimento di precari previa un procedura altamente selettiva, perché la Costituzione va assolutamente applicata”.

In particolare, sono state previste “alcune barriere per evitare che si ripetano modalità-scorciatoie per le assunzioni nella P.A. senza concorso, in passato, ahimè troppo usate, come le partecipate”. Un percorso che prevede che “nell’arco della fase di applicazione del dl avvenga e sia portato a compimento il censimento di tutto il precariato della P.A.”.
“Mai più contratti a termine nella Pubblica amministrazione che non siano eccezionali e temporanei. Per noi il contratto tipico è quello indeterminato”. Lo ha scandito il ministro per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione, Gianpiero D’Alia, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Saranno previste, inoltre, “procedure selettive” per scegliere i “migliori” tra coloro che negli ultimi cinque anni sono stati sotto contratto a termine per tre anni. Per questi è prevista una riserva del 50% dei posti messi a concorso. “Assunzione garantita anche per i “testimoni di giustizia: è - ha detto D’Alia - un fatto di giustizia”.
“Abbiamo deciso di destinare un investimento per quel che riguarda i vigili del fuoco, in particolare si inizierà un percorso per l’assunzione di nuovi mille vigili di fuoco”, ha continuato Letta.
Il Consiglio dei ministri ha approvato inoltre “importanti interventi di razionalizzazione per concentrare e rafforzare la lotta alla corruzione, la prevenzione e la trasparenza” nella Pubblica amministrazione. Una razionalizzazione, ha spiegato, che “concentri nella Civit tutte le funzioni” in modo che “diventi soggetto dedicato esclusivamente al compito della lotta e della prevenzione alla corruzione” e della trasparenza nella P.A.

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