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venerdì 18 marzo 2016

Contributi INPS volontari: guida in pillole

Vademecum sul versamento di contributi INPS volontari per integrare la pensione: requisiti, autorizzazioni, scadenze e procedure.

Per incrementare l’importo della pensione i lavoratori possono versare contributi INPS a proprio carico. Un’opportunità valida per dipendenti o parasubordinati (collaborazioni coordinate e continuative, contratti a progetto), autonomi (artigiani, commercianti, professionisti in Gestione Separata, ecc.) e titolari di assegni di invalidità. Possono essere coperti con la contribuzione volontaria i periodi di inattività lavorativa come aspettativanon retribuita o contratto part-time (orizzontale o verticale) o in occasione di congedi performazione o gravi e documentati motivi familiari, sciopero, interruzione del rapporto di lavoro con conservazione del posto per servizio militare, permessi per allattamento.

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Autorizzazione
Per versare i contributi volontari occorre l’autorizzazione con questi requisiti:
·         almeno 5 anni di contributi (260 settimanali per i lavoratori dipendenti e domestici; 60 mensili per gli autonomi; 465 giornalieri per i lavoratori agricoli e 310 per le lavoratrici agricole);
·         almeno 3 anni di contribuzione nei 5 che precedono la presentazione della domanda (tale requisito si perfeziona se sussistono 36 contributi mensili per gli autonomi, 279 giornalieri per i lavoratori agricoli, 186 giornalieri per le lavoratrici).
L’autorizzazione è concessa dal primo sabato successivo alla data di presentazione della domanda per i lavoratori dipendenti, dal primo giorno del mese in cui è stata presentata la domanda nel caso di autonomi.
Domanda
I lavoratori presentano domanda di prosecuzione volontaria all’INPS tramite modello COD. SC05 Mod. 010/M/02 in cui si indica anche la gestione assicurativa di destinazione dei versamenti volontari (FPLD, Evidenza contabile separata, Fondo speciale, Artigiani, Elettrici, Volo, Commercianti, Telefonici, Ferrovieri, CD/MC, Autoferrotramv, Gestione separata parasubordinati, ex INPDAI). La domanda può essere inoltrata attraverso uno dei seguenti canali:
·         web-servizi telematici accessibili dal cittadino tramite PIN dal sito www.inps.it;
·         contact center dallo 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da mobile a pagamento secondo tariffa del proprio gestore;
·         patronati e intermediari INPS tramite servizi telematici da loro offerti.
Modalità di versamento
Dopo aver ricevuto l’autorizzazione il lavoratore può versare i contributi entro precise scadenze (gennaio-marzo: 30 giugno; aprile – giugno: 30 settembre; luglio – settembre: 31 dicembre; ottobre – dicembre: 31 marzo) con queste modalità:
·         bollettino MAV in una qualsiasi banca senza commissioni e stampato dal sito INPS (www. inps.it, Portale Pagamenti – Versamenti Volontari);
·         carta di credito sul sito INPS o chiamando il contact center ai numeri di cui sopra.
Importi
Le regole per il calcolo dell’onere contributivo sono diverse a seconda del soggetto assicurato: per i dipendenti l’importo dovuto è settimanale e si calcola sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria, mentre per gli autonomi (artigiani e commercianti) è mensile e determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini IRPEF nei 36 mesi di contribuzione precedenti la domanda. Per i coltivatori diretti l’importo è settimanale calcolato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro.
Casi particolari
Cosa succede se si pagano in ritardo i contributi volontari? In questo caso l’INPS provvede a restituire la somma versata senza interessi e non accredita i contributi. Tuttavia il lavoratore può sempre chiedere che l’importo pagato sia usato per coprire il trimestre successivo. Se viene versata una somma inferiore a quella dovuta, il periodo coperto viene ridotto in misura proporzionale al versamento effettuato. Se la cifra versata è superiore, l’eccedenza viene restituita.
Deducibilità contributi volontari
Chi effettua i versamenti volontari può fruire delle deduzione fiscali nel modello 730/2015. Nel Quadro E, al Rigo E21 – “Contributi previdenziali e assistenziali” va indicato l’importo dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari versati, compresi quelli per ricongiunzione di periodi assicurativi, riscatto anni di laurea (a fini pensionistici e/o di buonuscita) e prosecuzione volontaria. La deduzione spetta anche se per oneri sostenuti per familiari a carico

lunedì 14 marzo 2016

Ammortizzatori sociali, domanda ASDI in scadenza



Domande ASDI, il trattamento di disoccupazione erogato dopo il termine NASpI: focus su modalità e tempi di accesso all'ammortizzatore sociale.

Con la Circolare n. 47/2016 l’INPS ha fornito precisazioni in tema di ASDI, l’Assegno di Disoccupazione istituito dall’articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, recante “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”. I lavoratori dipendenti che abbiano esaurito la NASPI entro il 3 Marzo dovranno inoltra la domanda per l’ASDI entro il 2 Aprile.


 

In particolare, l’Istituto fornisce indicazioni in merito alle modalità e tempi di presentazione delle domande di riconoscimento ASDI. Per lo scopo, sono stati messi a disposizione tre canali:

  • Web, se in possesso del PIN INPS dispositivo, seguendo il percorso: Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> ASDI;
  • Patronati;
  • Contact Center Integrato INPS-INAIL, al numero gratuito 803 164 o al numero 06 164 164 a pagamento da cellulare.
    Viene inoltre ricordato che il nuovo strumento di sostegno al reddito, introdotto con il Jobs Act, è destinato a coloro che già hanno beneficiato della NASpI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) che ne abbiano fruito per l’intera sua durata fino al 31 dicembre 2015, privi di occupazione e in condizione economica di bisogno.
    Per l’erogazione dell’ASDI è richiesto di aver sottoscritto un progetto personalizzato di presa in carico, redatto dai competenti servizi per l’impiego, il cui contenuto è descritto dall’articolo 20 del decreto legislativo n. 150 del 2015.
    Fonte: INPS.